domenica, 28 gennaio 2007



E anche un'altra settimana è passata, strano a dirsi mi è sembrato se ne sia andata in punta di piedi per quanto invece sia stata faticosissima da un punto di vista lavorativo.
Eppure è passata in fretta, troppo in fretta.

E così siamo entrati nel conto alla rovescia prima del carnevale, il mio telefono trilla e squilla con una certa quale frequenza, ho pronto ciò che avrei dovuto consegnare e per la prima volta da quando mi occupo della mascherata ce l'ho con una settimana di anticipo.
Merito anche del supporto logistico e tecnico di .V. che ha contribuito a reperire quanto mi serviva e degli incoraggiamenti on line che mi hanno accompagnato passo passo.

Non vi do il link (non ancora) perché è come a sanremo, non posso e non voglio farvi sentire prima la musica, ne va del segreto professionale!!!

Però prometto che vi terrò aggiornati passo passo per quello che posso dire senza rovinare nulla.
A proposito, siete tutti invitati. Logicamente.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 22:34 || commenti (1)



domenica, 21 gennaio 2007



Dice... "ma non scrivi più"?!?

Certo che scrivo, datemi un momento! Da giovedì è stato un susseguirsi di mezzi delirii. Vabbeh, diciamo che giovedì non c'avevo niente da dire, venerdì è stato un giorno difficilissimo e sabato... beh, sabato c'è stata la sorpresa. Ebbene, che si sappia: è salita .V. dopo avermi fatto prendere una mezza sincope, me la son trovata in galleria come un'apparizione. Avete presente la "Nascita di Venere" del Botticelli? Il quadro (famosissimo!) in cui Venere è sospinta a riva su una conchiglia? Più o meno è andata così.

Pareva una settimana destinata ad essere un compelto fallimento, invece si sono riaperti i giochi (come dire) e mi è tornato il sorriso. Sarà per quello, sarà perché c'era Lei, sarà perché il culo ha sempre la forma di una ruota che gira ma sta di fatto che in due giorni è cambiato tutto. Adesso va tutto bene, troppo bene. Unico neo, è dovuta ripartire.

Ma son di nuovo qui, al Vigo di Marilleva, pronto a cominciare un'altra settimana. Ho poca voglia ma ma le farò venire. Il Carnevale bussa già alle porte, la neve è prevista per metà settimana e io mi sento moderatamente ottimista.

Evviva.
Gaudeamus igitur.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 17:47 || commenti (2)



mercoledì, 17 gennaio 2007



Parliamo dello spostamento dell'asse terrestre, vi va?
Non voglio certamente entrare nel merito delle questioni tecniche, nè tantomeno dell'astrofisica e della geotermica. No. Non so nemmeno se sto scrivendo una colossale cazzata.

Quello che so è che davvero il caldo di questi giorni è assolutamente anormale. Lo scorso anno si toccavano punte al negativo di 16-18 gradi, di notte il freddo ti gelava la faccia e aiutava a smaltire le birre in eccesso che si bevevano alla celeberrima "Scandola".
Quest'anno invece le temperature sono quasi primaverili, di giorno non siamo mai sotto allo zero e di notte assai di rado, comunque mai al di sotto dei -2°. Ripeto: non è normale.

La neve è la grande assente che tutti stanno aspettando con rassegnazione (stavo per scrivere impazienza ma è più corretto così), io mi consolo regalandomi di quando in quando una succulenta piadina al bar "International" oppure un paio di birre gelate dopo la chiusura della Galleria.

Da domani, tuttavia, inizierò a sciare con regolarità. Mi sono stancato di aspettare le condizioni ideali e poi ho voglia e bisogno di muovermi e di aria pulita, non quella che si respira qui dentro a questo forno che in tanti chiamano villaggio. E se pure la neve assume la densità della nutella farò quello che posso, attento a non fracassarmi qualche ossicino e a ritornare a casa tutto intero.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 17:32 || commenti (1)



martedì, 16 gennaio 2007



Prima che il giorno si possa dire concluso mi prendo il tempo per postare una breve riflessione. Me ne da l’occasione il fatto che, al momento, la linea telefonica non vada e quindi scrivo offline, come si dice, senza il patema d’animo che sempre mi mette la connessione a tempo.
In realtà non ho poi molto da dire, se non che oggi è stata la giornata della memoria e al di la delle considerazioni politiche o demagogiche (perché sempre di demagogia è farcito tutto ciò che ruota attorno alla Shoa) credo sia opportuno lasciare una testimonianza.

Qualche anno fa, in una delle mie precedenti vite, lavoravo per un centro teatrale. Ebbi la fortuna di lavorare su un testo molto bello, tratto dal libro intitolato “In quelle tenebre” (ed. Adelphi), scritto da una giornalista: Gitta Sereny. Il libro non è altro che una lunga intervista a Franz Paul Stangle, comandante del campo di sterminio di Treblinka. Mettemmo in scena quel testo, crudo eppure lucido, spietato e sconvolgente. Come scenografia scegliemmo (uso il plurale perché il bello era che ogni scelta alla fine era condivisa) di proiettare in dimensione tale da occupare l’intera scena, le diapositive coi disegni fatti dai bambini deportati al campo di concentramento di Terezin.

Si sa bene che nei disegni dei bambini c’è tutta la loro visione del mondo. Ebbene, per quanto facessero “male” le parole del comandante Stangle, credo di poetr affermare che ho visto poche cose dolorose come quei disegni.
Lo spettacolo si intitolava “Soluzione finale”, chissà se ancora gira per i teatri e per le scuole.



Per non dimenticare.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 23:09 || commenti



lunedì, 15 gennaio 2007



Se qualcuno si fosse accorto della impercettibile variazione nella colonna di destra, lo confermo: sono al Valtur. Per una settimana esatta.
Sostituisco una mia collega, e quindi mi sono impossessato di tutto ciò che era suo: la galleria, la stanza e... e basta, non c'era poi molto di cui impossessarsi.

Sono di ritorno da un piacevolissimo fine settimana trascorso non troppo lontano dalla Grande Pesca. A Cusano Milanino, per essere precisi. Ora, chi mi conosce anche solo un poco sa che non sono facile a mettere qui, o in pubblica piazza, fatti intimi o cose che sento come "troppo mie". Del resto non credo che inizierò adesso, ma ho in obbligo quasi di ringraziare chi mi ha regalato qualche ora di piacevole svago.

Per cui un sentito grazie va al prode Inverno e alla Tata, perché risate e lasagne sono un binomio che pensavo fosse un privilegio riservato alle sole divinità. E grazie anche per aver rivisto con me quello Zoolander che non conoscevo e di cui mi si parlava con tanta enfasi. Poi grazie anche a Buyo che ha salvato il divano a dispetto di una grave dimenticanza da fretta: salvando il divano ha salvato la serata!
Ma il più grazie di tutti è per Te, perché anche se ti parrà assurdo, quando siamo assieme quelle divinità le guardo da molto più in alto di loro.
E per tutti i più curiosi e i meno pratici di queste pagine, "Te" altri non è che Veronica, o VeroNeko, o .V. , o chissà che altro. Del resto il nome o il nick contano ben poco. Perché come scrive il Grande Bardo:

"Che cosa c'è in un nome?
Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa,
anche se lo chiamassimo con un altro nome,
serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo"





E mo' a nanna, che da domani mi aspetta una lunghissima settimana.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 01:48 || commenti (5)



venerdì, 12 gennaio 2007



E' stata una giornata decisamente molto fiacca.
Lo dico perché la neve non si decide ad arrivare e senza di quella stare quassù è come una forma poco più lieve di confino. Per carità, lungi dal lamentarmi ma... se non c'è neve per sciare e non ci sono persone per le quali lavorare... che ci sto a fare quassù?

Difatti, stasera mi infilo in macchina e accenderò il motore.
Accenderò l'autoradio e presumo che ascolterò qualche cd fra i miei preferiti, anche se sto ascoltando più musica possibile in questi giorni, dato che il carnevale incombe.
Poi scenderò dai 1400 fino a 900 e da li si svolta a destra, in direzione di Pejo. Piegherò ancora salendo verso il passo del Tonale e raggiunti i suoi 1900 inizierò la discesa per attraversare l'intera Val Camonica. Facile poi costeggiare il lago Endine e imboccare dopo poco l'A4.

Scendo nella grande pesca per un paio di notti. A chi mi dice che è un gran sbattimento rispondo che si, lo è. Assolutamente.
Ma ne vale la pena, credetemi.

Assolutamente.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 18:44 || commenti



giovedì, 11 gennaio 2007



Aridatece Hazzard!

Ne ho visto un poco stamani al Bar, che meraviglia di serie che era!
E poi mi sono ricordato anche del perché mi piacesse così tanto da piccolo: Daisy Duke. Ma che donna!

Dato che è da ieri che ho un abbondante frullamento di cojones e dato che quando mi frullano così tanto non sono una persona trattabile e dato che ho uno skipass bello caldo in camera... anche se non c'è una sega di neve mi accontenterò dell'artificiale sparacchiata qua e la e vado a farmi un paio d'ore di sciata.


Vi penserò, promesso.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 11:58 || commenti (3)



mercoledì, 10 gennaio 2007



Volevo scrivere un post sulla storia della lap-dancer da Metro.
Prima di tutto mi scuso, perché la notizia mi era sfuggita.
In seconda battuta le volevo dare della cialtrona perché la stessa idea è stata il fulcro di una delle poche belle video-installazioni all'ultima Biennale Arte di Berlino, e son sicuro che la tipa (studentessa di psicologia, parrebbe) lo ha visto come me.
In terza e ultima istanza avrei messo li una considerazione sul fatto che non è più "Amor che move 'l sole e l'altre stelle" ma piuttosto il solito esibizionismo. Per carità, visto il video sfido chiunque a dire che la ragazza non ha i "numeri" per esibirsi ma insomma...

Invece il opost non lo scrivo, limitandomi a questa brevissima sinossi. E non lo scrivo perché ho raccolto un testimonio dalla serie le catene di sant'antonio e quindi mi tocca per forza.
Non lo faccio mai, lo ammetto, ma stavolta ho ricevuto un sollecito cui non ho potuto dire no ed eccomi qua.

La catena è quanto di più semplice: 5 cose che non sapete di me.
Bella roba.
Vediamo...

1) - sono una persona timidissima;
2) - ho fatto almeno 8 lavori diversi e traslocato 10 volte;
3) - sognavo di fare il chimico;
4) - sono un inguaribile pantofolaio;
5) - credo negli spiriti;

Questo è quanto, o almeno mi pare.
Il tesimone non lo passo però, perché:
6) - sono egoista!


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 14:38 || commenti (8)



sabato, 06 gennaio 2007



La giornata è di quelle che non sai descrivere: tendente all'uggioso, con il cielo coperto che promette neve e che speriamo stavolta mantenga quanto va promettendo e con in diffusione una musicaccia che non conosco nemmeno.

Ecco, è una di quelle mattine dove i postumi si fanno sentire eccome. Ieri sera è stato il compleanno del socio e, ovviamente, sebbene mosso dai migliori propositi ho finito con l'esagerare. Lui molto peggio di me ma del resto ne aveva assoluta facoltà.
Quindi ora soono qui, in galleria, con gli occhi tenuti aperti da due pezzi di scotch e con dentro lo stomaco un intero reggimento di cosacchi.

E poi ancora c'è da dire che oggi tornerò "solo".
Da Foiano non ho ancora avuto nessuna notizia.
C'ho il bucato da fare e il giornale mi tocca di uscire per comperarlo.

Insomma, si prospetta una bella befana di merda.
Auguri!


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 09:54 || commenti (1)



giovedì, 04 gennaio 2007



Ragazzi miei, cari lettori, adorati e stimati occasionali viandanti del web... benvenuti nel nuovo anno.

Allora, so che sacrifico al mediopopulismo ma non posso proprio esimermi dal dire che, per me, l'anno è cominciato sotto i migliori auspici.
Gli anni passati e le esperienze accumulate mi inducono ad un cauto ottimismo, non mi esalto troppo e ci vado coi piedi di piombo, come si suol dire.
Eppure... eppure si, al momento tutto gira come volevo, tutto è a posto e fila liscio.
Per cui che dire?

Nulla se non Buone befane!, se mi riesce di avere notizie di prima mano (mi accontento anche di seconda) vi racconto della storia dei befani così come si usa fare a Foiano.

Vi bacio molto, quasi limonandovi.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 18:42 || commenti (1)




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