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E così anche quest’anno segna il passo. Domani sarà il 31 dicembre (lo so che lo sapevate!) e ci lasceremo alle spalle questo 2006.
Com’è stato? Non lo so, è sempre difficile stilare un bilancio capace di abbracciare un intero anno. Non è come gestire un budget, non è fatto di sole entrate e sole uscite. Per me è stato un anno fondamentale, tanti cambiamenti, tante opportunità. Al solito, se ripenso a ciò che è stato mi tornano alla memoria solo cose belle eppure so perfettamente che, invece, non è affatto così. C’è stata anche qualche delusione, ci sono state difficoltà e c’è stato dolore. Tanto dolore. Ora sembra che il vento sia cambiato. Non deludermi 2007, sei un bel numero da vedere. Vi abbraccio tutti, nessuno escluso. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 19:20 || commenti (1) Passato è il Natale, resta la festività in attesa come dire.
Si aspetta tutti il veglione di capodanno e giù tutti a dire che schifo, che palle, non mi va, sempre le stesse cose, tocca divertirsi per forza, odio le feste comandate... etc. Via, non ci si prenda per i fondelli, alla fine ci piace il Natale, ci piace il capodanno e ci piace fare e farsi i regali. Siamo così irrimediabilmente italiani! Ma è una bella cosa, non ci rinuncerei per niente al mondo. Quassù continua ad esserci poca neve ma non ha troppa importanza. In fondo è pur sempre Natale. Oggi arriverà il mio regalo, quello che aspettavo sul serio. Se vedeste un bagliore accecante provenire dalle dolomiti non avvisate la protezione civile e neppure gli ufologi: sono solamente io che sorrido. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 09:54 || commenti (1) Qui è arrivato praticamente in sordina, camminando in punta di piedi, di soppiatto, scivolando fra le pieghe del calendario. Naturalmente è di messer Natale che sto parlando.
Sarà che non so neppure più che giorno della settimana sia, sarà che ho la testa presa da tutt’altre faccende o sarà semplicemente che c’era pochissima gente in giro per questi posti ma sta di fatto che oggi è Natale e se non fosse per i messaggi di auguri che ricevo non me ne sarei manco accorto. E allora auguri, miei cari e occasionali lettori di queste pagine, auguri sinceri perché possiate tutti ricevere almeno la metà della felicità che vivo io in questo ultimo periodo. Aspetto sempre la famosa “mazzata” che son sicuro sia li, dietro all’angolo. Ma la aspetto col sorriso sulle labbra, e forse questo la sta scoraggiando un bel po’. Con stima, sempre vostro. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 17:16 || commenti (1) Così è tutto pronto, dopo una giornata interminabile da oggi è ufficialmente aperta la Galleria de "Il Vigo di Marilleva". Ma la notizia non è questa.
La vera notizia è che, dopo non ricordo più quanti anni, ha chiuso i battenti l'amato dominio de "La Casa del Verro"®. Gli ho voluto bene, l'ho coccolato e ancora mi ricordo quando misi on-line la prima versione del sito: interamente realizzata con notepad, migliaia di righe di codice scritte a mano, i primi rudimentali tentativi di impaginazione con le tabelle, gli esperimenti più o meno fallimentari fatti coi tag allora sconosciuti. Poi l'emozione del DHTML e infine Dreamweaver! Così oggi il dominio è scaduto, non ho inteso rinnovarlo perché, in effetti, CdV non esiste più o almeno non esiste più nel senso fisico del termine. Resiste tuttavia la sua idea, resistiamo noi che ne siamo stati la linfa vitale e resiste l'inossidabile amicizia di quattro bischeri che, ostinatamente, non intendono mollare il colpo. Sparpagliati un po' qua e un po' la non ci sentiamo che in rarissime occasioni ed è sempre come se ci fossimo salutati mezz'ora prima. E allora, visto che le idee non muoiono, resteranno le tracce di CdV come isole nella rete e soprattutto resterà il vecchio sito in qualche dominio fantasma. Magari lo pubblicherò così come si è chiuso, cristallizzato in un eterno presente a futura memoria di ciò che è stato. O magari lo snellirò ad uso e consumo dei posteri che avranno curiosità di sapere chi e come fu la Casa del Verro®. Ancora non ho deciso, è stata una folgorazione di ieri, ultimo giorno utile per il rinnovo. E allora un pensiero ci sta tutto, un saluto (quasi) commosso e un arrivederci a presto. Perché si sa: il Verro non invecchia. Semmai si stagiona. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 09:16 || commenti (2) Stanza 808 (alla faccia della privacy) e al momento un mal di testa da manovale. Sarà perché sono salito e sceso dai 1400 in dieci minuti, sarà che le code in autostrada mi fiaccano, sarà che fa un bel freddo.
Saranno un sacco di cose, ma sono qui. E domani si comincia. Vi abbraccio un po' tutti. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 23:29 || commenti A breve parto, magari scrivo qualcosa quando arrivo va.
Voglia zero. Evvai. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 11:46 || commenti Non chiamatemi crumiro, ve ne prego. Però debbo dirlo: meno male che ogni tanto i giornalisti scioperano. oggi mi sono finalmente visto un TG con piacere. Senza i contributi video e senza i servizi assolutamente inutili messi li giusto per fare mucchio.
Non mi si fraintenda: non sto dicendo "tutti a casa", ogni redazione (inclusa quella di Gusto) ha il diritto di esistere. Anzi no, quella di Gusto decisamente no. Ma insomma, in linea di massima so che è giusto anche far lavorare tutta il novero di persone che orbita attorno alla messa in onda di un telegiornale. Però lo stile asciutto, essenziale e stringato della notizia mi è piaciuto molto. Una boccata d'aria. Sono tornato a casa e riscrivo su queste pagine giusto per postare un saluto alle care colline che vedo dalla mansarda. Si perché domani mattina sarò di nuovo in strada, direzione Marilleva e amen. Non c'ho proprio un cacchio di voglia stavolta, potrei già essere per strada in effetti ma sto rimandando fino all'ultimo minuto utile. Nel frattempo ho messo una parentesi nelle letture ed ho sospeso Berto a vantaggio del pessimo "Il busto di Lenin" di G. Caliceti. Non mi è piaciuto nemmeno un po' e se non fosse che a cavriago ci son stato davvero e che ho effettivamente conosciuto qualche "Libero Ferrarini" probabilmente non sarei neppure arrivato all'ultima pagina. Tuttavia, se qualcuno ha avuto modo di leggere "il Bolscevico" almeno una volta in vita sua, sorriderà di certo ritrovandolo nelle pagine di Caliceti. Non starò tuttavia a tediarvi troppo oltre, anche perché bisogna che mi metta a fare una dozzina di cose e non tutte piacevoli. Il tempo stringe e non deve prendermi. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 15:04 || commenti (2) Ci sono occasioni nelle quali trovare le parole giuste è difficile.
Ma non sono mai state le difficoltà a scoraggiarmi, anzi. Semmai è l'esatto contrario, più è difficile e più mi esalto. Però col tempo ho imparato ad apprezzare la bellezza dell'essenzialità. Per questo oggi mi sento solo di scrivere che: si, sono felice. E mi auguro, col cuore, si possa dir lo stesso di voi. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 15:20 || commenti (2) E' fatto noto: ci sono poche persone che considero meritevoli d'essere stimate. Ma se è vera questa prima affermazione è altrettanto vero che le persone verso le quali provi un sentimento di invidia si contano sulle dita di una mano.
Fra coloro i quali, senza ombra di dubbio alcuno posso indicare l'Esimio Lorloc, di cui tante volte si è parlato in queste modeste virtua pagine. Le ragioni dell'invidia oh... sono molteplici è chiaro. Di certo fra le tante gli invidio la capacità affabulatoria e soprattutto la squisita forma del periodare quando racconta di fatti e luoghi. Prezioso il lessico, ricercata la sintassi. Eppure, misteriosa e affascinante alchimia verbale, tutto fila liscio come in una fiaba per bambini e si arriva alla fine dello scritto che ci si accorge di non aver quasi preso fiato ma senza avere il respiro mozzato. Abbia dunque i miei inutili complimenti, Esimio, e seguiti a deliziarci con perle come quella che gli affezionati (?) lettori di queste mie andranno a leggere sulle pagine de "Il ventre di Abulafia", la cui via breve è annotata ai margini di destra. Con immutata stima voglia pertanto accogliere l'omaggio che da qui le viene. In amicizia, vostro Un altro delirio di aronar - scritto alle: 15:22 || commenti (3) |
Dove sono Cusano Milanino Sto Leggendo Milano calibro 9 Gli amici Bloggers
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