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Veleno.
Stasera stillo veleno e rabbia. Mi capita raramente ma, proprio per questo, quando accede sono peggiore di un crotalo. E il bello è che lo sapevo. Lo sapevo che sarebbe finita così, lo sapevo che non c’erano altre possibilità perché per quanto possa illudermi non sono un ragazzino e certe cose - perdio - le so. Eppure il saperlo non basta a lenire l’incazzatura, non basta a sbollire la rabbia che stasera mi porto in corpo, non basta a rilassarmi le mandibole. Ho la febbre negli occhi e quel maledetto senso di occlusione allo stomaco che mi fa respirare a metà. Sono un eccessivo, in tutto. Scrivo non per condividere, stavolta, ma per sublimare. Non me ne vogliate se riverso parte della rabbia sulla tastiera ma, da egoista, mi serve. E poi dice che uno diventa cinico... Ma vaffanculo, va. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 22:06 || commenti Venerdì, un'altra settimana guarda molto da vicino la sua conclusione e io posso ragionevolmente affermare di essere già arrivato a fare metà stagione. Una stagione strana, vien da dire, confusa perché mi scopro fottutamente bravo a fare questo mestiere (vabbeh, lo sospettavo di già ma provarsi è tutt'un'altra faccenda) e perché mi ritrovo sempre più a mio agio nella condizione di quello-che-guarda-il-mondo con gli occhi aperti.
Ieri sera riflettevo su come si finisca col diventare irrimediabilmente cinici, a frequentare per troppo tempo certi posti (ma solo a patto di avere sufficiente lucidità per vedere) e mi son ritrovato a fare una scommessa. Vi racconto la scommessa, tanto per... Allora, sta di fatto che qui al villaggio da una settimana sono arrivate quattro (sedicenti) ballerine, a fare lo stage di formazione finalizzato al successivo inserimento in villaggio per le stagioni. Parlo con la capa-coreografa (saprete tutti della mia immensa passione - e competenza! - sulla Danza, no?) e faccio la mia analisi. Dico chi avrei scelto e per dove (pur non conoscendo certi villaggi se non di "fama") e vergo il tutto in busta chiusa, come faceva Casella nei suoi anni migliori. Oggi c'è stata la rivelazione e... non ci avevo preso! Ma come??? Com'è possibile che io mi sia sbagliato??? Non sarebbe stato credibile, nemmeno un po'. E infatti... poi parlando con la capa scopro che ci sono stati dei cambiamenti dell'ultima ora, indipendenti dal resto (tecnica e profilo, diciamo) per cui due delle quattro sono state scambiate. Perché altrimenti... avevo fatto centro. Quattro su quattro, mica male. Che c'entra coi quadri? Nulla, assolutamente nulla. Altro aneddoto: ieri mi sono incaponito a fare una manovra in barca... risultato? Quattro scuffiate. Perché? Io, tenace e testone, riprovavo alla morte la stessa manovra e ogni volta... pluf! Acqua in testa. Poi ho capito... non ero io a sbagliare la manovra... semplicemente non si poteva fare per le condizioni del mare e del vento e dello scafo. Ho sbagliato soltanto la valutazione delle condizioni, non la tecnica. Vabbeh, è lo stesso un errore ma di natura "tattica" e legata all'esperienza. Che ben presto aumenterò. Son triste perché non c'è il diving (che avrei tanto voluto) e dunque mi consolo sfogandomi a tennis e vela. E arco, ogni tanto. E scrivendo a voi, quando posso. Saluti, miei cari. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 18:04 || commenti (1) Respirare. Aria nuova, musica, profumi, suoni, colori...
Eh si, ieri sera sono evaso letteralmente. Chiusa la galleria prima di cena, siamo saliti in macchina e ci siamo buttati verso l'altra costa, quella jonica. Che poi è, senza offesa per nessuno, la calabria bella. E così, con la prua della fiesta verso Copanello, si parte. Al solito la scelta della strada da seguire è stata fatta in funzione della scoperta antropologica più che sulla funzionalità. E dunque abbiamo scelto di tagliare la Sila passando da Pizzo e arrivando a Squillace. Sembrava una puntata di Quark tanti sono stati i simpatici animaletti che abbiamo incontrato (e che ho con consumata abilità da pilota extraurbano evitato accuratamente di stirare...) e poi quante feste di paese! Beh, piacevolmente lungo. Sicuramente istruttivo e ho messo un tassello in più nel mio mosaico di paesi e di entroterre che tanto amo. Ma poi (che non si dice e non si scrive ma chissenefrega) siamo arrivati al locale che volevamo e... che meraviglia. II locale già lo conoscevo dagli anni della militanza calabrese (prima si chiamava Blue70 e prima ancora... non ricordo!!!) ed è una specie di sogno appoggiato sugli scogli, a sfioro su un mare cristallino che ti fa venir voglia quasi di berlo. E ieri sera Jazz. Di quello buono, appassionato, elegante e pulito. Piano, Contrabbasso, Batteria e Percussioni e Voce. Che voce... E quando ascolti suonare a quei livelli non c'è altro cui si possa prestare attenzione. Io davvero non so se chi era li con me abbia saputo apprezzare ciò che ho apprezzato io, non so se chi non sia un musicista possa cogliere il genio dietro alle note, colga i passaggi di gusto raffinato, le note al posto esatto, le raffinatezze di stile e di tecnica... non lo so ma so che era tutto magico. Loro su una terrazza di scoglio con sotto il mare che pigro sciabordava e... ed era a tempo! Non so se siano state le onde a muoversi in accordo alla musica o se i musicisti abbiano preso il naturale respiro dell'acqua ma era così, nulla fuori posto. E poi apro gli occhi e mi sforzo anche di guardare. Vedi le mani del pianista che non son dita ma son farfalle, sono onde, sono un miracolo. E le percussioni... ho pregato (lo ammetto) tutte le divinità che mi son venute in mente perché almeno uno di loro mi facesse la grazia di concedermi anche solo per un giorno la metà del talento che ha quella donna. Mi sono lasciato portare via, ho viaggiato. Ore di macchina, stanchezza nella schiena, fame (senza cenare fin che non è finito il concerto e poi una pizza...), sonno, sudore da umidità. E si, lo rifarei altre diecimila volte. E sarebbe sempre bello come la prima volta, son pronto a giurarlo. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 09:42 || commenti (3) Ci si deve credere alle coincidenze? Il caso è davvero una variabile caotica o c'è un disegno più ampio che noi non riusciamo a vedere ma solo ad intravedere? Non saprei, il discorso richiederebbe ancora una volta abbondanti pagine di dissertazione. E io, al solito, salto a piè pari.
Però ecco la coincidenza: parlavo di immortalità e nel libro che leggo ci trovo una bella riflessione sull'immortalità che però non condivido. Ma che c'è. E allora? Allora forse è proprio il caso che mi ci metta di buzzo buono a riflettere e, perché no?, anche a scriverne. Al momento invece resterò sul quotidiano che, lo so amati lettori, lo so..., tanto vi appassiona. Le domeniche in villaggio sono identiche ai lunedì, che sono identici al giovedì e via dicendo. Una giornata piatta, senza particolari note da chiosare. Non fosse per il fatto che ho uno strano e - ahimé spiacevole - presentimento, non saprei cosa aggiungere. CI penso su un poco, aspettate. ...passano dieci minuti... Ci ho pensato: aggiungo un po' di saluti calorosi. Ho voglia di rivedere un bel po' di amici. Ho voglia di una pizza in compagnia. Non che manchino le pizze e le compagnie anche qui, ma voglio un po' dei miei più vecchi e cari amici. E voglio andare a Lisbona e poi nei balcani. E poi a Matera e anche ad ascoltare un po' di buon jazz. Voglio troppo? Un altro delirio di aronar - scritto alle: 19:23 || commenti Sono stato invitato su un blog che diventa privato, così colgo l'occasione per rubare qualche minuto alla giornata e scrivere una riflessione che ho in testa da... domenica sera. Già, dalla finale dei mondiali di calcio.
Chi mi conosce sa che del pallone me ne cale poco, non mi appassiona il campionato di calcio, non le coppe europee e nemmeno tutto il calciopoli che è in atto. Proprio nulla. Però mi piacciono le competizioni internazionali, i mondiali li seguo con passione. Nazionalismo? Forse si, anzi di sicuro: sono orgoglioso d'essere italiano, e che ci volete fare? Ora, cosa mi ha colpito più di ogni altra cosa la sera in cui i nostri cari ragazzi hanno sollevato la coppa al cielo? Non ci crederete ma... la colonna sonora. Se qualcuno - fra le grida di giubilo - fosse riuscito ad ascoltare la musica che andava in diffusione allo stadio di Berlino... avrà riconosciuto l'immortale aria dell'Aida di Verdi. La marcia trionfale per l'esattezza. Dio, che meraviglia. Amo Verdi, amo la sua musica; per me Trovatore è l'opera più affascinante che sia stata scritta... il canto degli zingari... ma cos'è??? Ecco, ascoltando Verdi la notte del mondiale, ho pensato che quella è l'immortalità. Si può essere immortali, ma solo raggiungendo le vette dell'eccellenza? No, personalmente non lo credo, ma l'argomento richiederebbe un appprofondimento mica da ridere... e non ho tempo da spenderci. Se volete farlo voi... ben lieto. Vi abbraccio un po' tutti. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 10:17 || commenti (4) Luglio col bene che ti voglio... Cantava così Riccardo Del Turco. Mi è sempre stata un poco sui cojones questa canzone, non chiedetemi perché. Sarà per quell'ahi ahi ahi aaaaahiiiiii che fa subito finto messico, o sarà perché ha proprio le stimmate della canzonaccia da balera... non so.
Sta di fatto che già il vecchio luglio è arrivato con tutto il suo fulgido e splendente calore. Qui ha fatto tempo pessimo, specialmente nelle zone limitrofe a quella dove siamo noialtri, causando anche non pochi danni. Per fortuna ne siamo rimasti immuni e va bene anche così. Non ho moltissimo da raccontare, anche perché la vita del villaggio è abbastanza piatta, questo è un villaggio per famiglie e bambini, ragion per cui le attività sono tutte nell'ordine di grandezza fiacca e poco oltre. Aspetto con gaudente gioia la finale dei mondiali, già incazzato perché qui non ci sono strutture adatte a contenere la massa di persone e l'orario anticipato non ci aiuterà nella visione, dato che l'anfiteatro (unico meha schermo ma con un proiettore che fu di Garibaldi, probabilmente!) è perfettamente illuminato dal sole che tramonta. Amen, ci sarà da far rissa. E io li, a picchiar giù duro. Il mio socio è via per tre giorni, datosi che è prossima la laurea della di lui morosa ed è uno di quegli appuntamenti che, ovviamente, non si possono di certo mancare. Io mi sobbarcherò il lavoro da solo, speriamo bene. Beh... non so che altro dire. Ah si, di dove sono stato e di cosa ho fatto nella mia latitanza non è dato sapere. Curiosoni! Vi abbraccio un po' tutti, alcuni più di altri --> leggasi Noemi che mi ha fatto arrivare non uno ma TRE libri, lei dice come regalo di compleanno. Non immaginereste mai la felicità di ricevere lettere, cartoline o pacchi - pacchi!!!! - in questo buco, non immaginate proprio. Adoro quella donna, è straordinaria. Ciò detto, davvero, concludo. Augh. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 17:37 || commenti (1) Riparto... brevemente, per una giornata diciamo.
Mi faccio un giro a toccare un paio di luoghi e volti che mi sono (molto) cari. Mi serve a ricaricare l'umore, le batterie e - soprattutto - perché ho questa maledetta voglia di non fermarmi mai. Poi, quando torno, vi racconto tutto. Forse. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 12:35 || commenti (1) Oggi una breve escursione a Tropea che, come dicono quaggiù, è la Saint Tropez del meridione. Così l'ho ribattezzata Saint Tropea. In effetti la cittadina è davvero graziosa, arroccata a strapiombo su una scogliera e una lingua di sabbia che fa invidia a certe coste della sardegna. Acqua bellissima, cibo eccellente, buon vino. Non è che ci si possa lamentare di una vita del genere.
Conclusasi la prima settimana ufficiale di lavoro sono in Galleria ad attendere che prenda l'abbrivio la conferenza informativa (che poi sarebbe la presentazione dei servizi...) fra circa venti minuti e salutare i nuovi arrivati. Bilancio della prima settimana si diceva: non male. Bella gente e discrete vendite, son contento perché abbiamo consigliato una giovane coppia (squisiti sul serio!) su un artista nel quale credo molto e vendere un'opera che si apprezza da il doppio della soddisfazione. Bene così. Poi che altro dire? Che c'è un caldo infernale, e l'umidità dell'80% non aiuta di certo a godersi le giornate. Da quando siamo tornati dalla gita ci stanno letteralmente massacrando la pazienza perché pare che sia arrivata in villaggio la cinese del grande fratello e, onestamente, la cosa mi interessa tanto quanto l'andamento delle quotazioni delle arachidi nei mercati asiatici. Però sembra che a dire di non aver visto il GF si passa da snob a tutti i costi (nemmeno io lo vedo ma i personaggi li conosco tutti! Non si può non conoscerli!!! - si ma tu vagli a spiegare che io la televisione non la guardo, nemmeno da spenta...) e quindi sto incominciando a pensare di fingermi stupito e (oddio oddio oddio...) onorato! Ho in programma una fuga da Nicoteratraz nei prossimi giorni ma... mi raccomando non ditelo a nessuno! Al solito vi abbraccio, magari palpeggiandovi pure un po'. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 18:52 || commenti |
Dove sono Cusano Milanino Sto Leggendo Milano calibro 9 Gli amici Bloggers
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