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Da dove inizio? A raccontare una settimana ci vorrebbe una settimana, in effetti. Per gradi: non si fiisnce davvero MAI di stupirsi. O meglio, quando credi di aver visto tutto, c'è ancora molto da vedere. Ad esempio: prendi il ragazzo che fa il venditore ambulante sulla spiaggia. SIamo in Costa Smeralda e i prezzi sono in linea. Lui vende borse (contraffatte, è chiaro) il che è del tutto consueto. Solo che i prezzi sono un po' alti... ho sentito contrattare per 120 euro! Giuro, 120 euro in spiaggia. E' sceso trattando (anche qui nella norma) fino alla modesta somma di 100. Ok, mi son detto... Ma mica è tutto. No, perchè il più figo di questi ragazzi qua è un (presumo) indiano. Fra l'altro simpaticissimo e con un sorriso grande così. Cos'ha di speciale che altri non hanno? Beh, facile... accetta bancomat e carte di credito! Capito? Ha il POS in spiaggia... roba da urlo. Connessione GSM e via con le transazioni, che al villaggio la gente gira sempre senza contanti e lui li toglie dall'impiccio. Che altro? Ah si, la famigliola felice col figlio che si chiama Tancredi. Non ci volevo credere ma è così. Curioso no? Fa molto Gattopardo. Il resto delle cose procede alla solita maniera: oramai sono invischiato nel piano bar (ma il maestro pianista è davvero bravo) e si passano le giornate fra la vendita di quadri d'autore, sole in spiaggia, mare, idromassaggi e feste a tema dopo la mezzanotte. Se devo essere proprio onesto... non è proprio una vitaccia, no? Posso anche sopportare certe stranezze. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 12:16 || commenti (1) Perlomeno è l'unica affermazione che mi viene in testa ogni volta che accendo la TV. Ma io dico... non è possibile. Nemmeno si riesce a concepire oggi una ferocia cieca e ottusa come quella che sta spezzando vite di innocenti. Ma che non sono solo innocenti: sono ignari. Non ho parole, non ho nemmeno più lacrime. Il che è decisamente più grave. Non mi va di mettermi a raccontare cose sciocche come quelle che capitano qua dentro. Qui si vive in un mondo rarefatto, isolato, autosufficiente. Si fa finta di niente, e non so se poi alla fine del salmo sia esattamente un errore. Ma non so... non ne sono convinto.
Per intanto un saluto a chi ogni tanto passa di qua. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 15:39 || commenti (3) Chiedo a chi se ne intende più di me, a chi segue i gossip e sa tutto di tutti. Lo chiedo perchè in effetti mi incuriosisce. All'inizio avevo pensato ad un guasto ai motori (che jella, dicevo, a pochi minuti dal porto...), poi ho scoperto che quello non è un traghetto di linea... è uno yacht privato. Yacth? Macchè... è un panfilo vero e proprio. Stupendo, blu e bianco. E allora chiedo. E ottengo risposta: è di Briatore. - Aaah... e penso che per un affare del genere servono davvero tanti soldi. Poi le istantanee di un'estate, ricordi che mi porterò via con me. Serata a Porto Cervo. Mentre passeggio davanti alle vetrine delle più esclusive firme (che non fanno saldi... ) colgo con l'occhio uno svolazzo tipico da abito firmato. Cavalli, penso, e la borsa da shopping (enorme) che lo svolazzo si porta appresso me lo conferma: evidentemente c'è una predilezione e una - letteralmente - fedeltà alla linea ammirevole. E fin qui nulla di male, anzi. Però le orecchie colgono frammento di conversazione fra la donna e la propria figlia, che avrà avuto a occhio e croce non più di sei anni. La mamma chiede con tono da commedia, quasi una parodia da avanspettacolo: - Come si dice amore? E la bimba: - Uhmmm... si dice.... chic? - Ma no... (sospensione lunga) Charmant, amore... si dice charmant! Ho sorriso un po'. Poi ho smesso e mi sono preso un gelato. Da vero V.I.P. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 15:14 || commenti (3) - Io vado a dare un'occhiata - disse Ford. Guardò gli altri. - C'è nessuno che ha intenzione di dirmi "No, non andare tu, lascia che vada io"? Tutti scossero la testa. - E va bene - mormorò Ford, alzandosi. Per un attimo non successe niente. Poi continuò a non succedere niente...
Questo è un brevissimo frammento estratto quasi a caso dal superbo "Guida Galattica per gli autostoppisti" di Douglas Adams (ed. Oscar Mondadori). Un libro che presumo non abbia bisogno della mia presentazione. Mi ero ripromesso di leggerlo da lungo tempo e finalmente ieri me lo sono letto, quasi tutto, finito stamattina. Non sono tantissime pagine e la scrittura è di quelle al fulmicotone, venata di un umorismo che - a me personalmente - fa morire dal ridere. Dico questo perchè dopo la cocente delusione di Faletti ho pensato di fare una visita alla libreria Feltrinelli dell'Aereoporto di Olbia e adottare altri quattro libri, per un totale di un bel po' di pagine. Stamani, al risveglio, paesaggio surreale. Il calore di ieri ha fatto levare una cappa densa di nebbia da umidità che lasciava stupefatti. Fortuna vuole che qua ci sia il mare, quindi al caldo si sopravvive con continui bagni. Oggi mi sono infiltrato nella squadra dei giochi "olimpici" da villaggio, così ho poco tempo perchè a breve ci sono le gare di tiro con l'arco... me le posso mica perdere? Soliti saluti dalla bella sardegna, che già luglio mostra la coda... Un altro delirio di aronar - scritto alle: 15:31 || commenti (2) C'è una canzone - non mi ricordo l'autore... è grave? - che mi piace pure e che qui, al Colonna, va per la maggiore. La usano tutte le sere come apertura dell'anfiteatro. La prendo a modello e a titolo per me, come se fosse un monito da scrivere sul muro. Lo dico perchè ho promesso che mi sarei tenuto rigorosamente a basso profilo. Cioè: non sono qui a fare animazione, sono qua a fare un'altra roba. Ma una quercia non ha mai fatto i limoni, e il lupo perde il pelo ma non il vizio... insomma, sta di fatto che son già due pomeriggi che faccio (mi fanno fare) una incursiona alla chitarrata del dopo pranzo. Oggi però la porposta si è estesa a un'apertura serale anfiteatro, poi al piano ber serale... Già ci sono attività mattutine in cui mi chiamano con piacere a dare una mano. Io lo faccio di buon grado, perchè... beh, perchè mi piace. Mi piace edere la gente che si diverte, mi piace far divertire perchè diverte me. In breve, oggi ho cantato la bella Englishman in New York e quando il "titolare" si è girato e gli ho visto lo sguardo sotto gli occhiali a specchio (intuito più che altro... ma l'energia non è acqua) ho capito che da domani la canterà molto spesso proprio lui. Ho fatto centro? Ovvio. So che me la tiro un po', ma questo mestiere lo so fare, e anche piuttosto bene. E poi, lo ridico, mi diverte un sacco. A scanso di equivoci però ci tengo a precisare che sono stato correttissimo: ho fatto pure un po' finta di sentirmi in imbarazzo, ho balbettato un pochetto al microfono, mi sono lasciato fare le battutine classiche di presa per i fondelli. Però mi sanguina la lingua eheheheh, se un giorno mi dimenticassi di cosa ho promesso? Un altro delirio di aronar - scritto alle: 16:21 || commenti Eccomi qua, dopo lungo silenzio. Finalmente oggi ho una giornata libera, dopo... quanto tempo? non ricordo... mi pare che l'ultima sia stata il 3 di giugno. Non che il lavoro che faccio sia esattamente motivo di stress, per carità, ma ogni tanto avere la possibilità di staccare completamente con la testa non fa male. Così sono nella mia camera (vista mare) e mi faccio una scopracciata di notiziari dalla tv via satelite. E vomito, il mondo è in TILT. Cosa è successo in questa settimana di silenzio bloggoso? Vediamo un poco, con ordine. Al punto uno debbo fare un saluto doveroso alla insostituibile Patchanca (e uso il nick perchè non le ho chiesto l'autorizzazione a violare la privacy) perchè mi ha aperto le porte al mondo letterario di Chuc Palaniuk e non la ringrazierò mai abbastanza. E poi perchè mi ha regalato una borsa magica, pezzo unico (ha promesso!). E poi perchè semplicemente è lei, e lei conosce quasi tutti i motivi. Al punto due invece facciamo un po' di recensioni. In questi giorni ho leggiucchiato un po' e sono praticamente al terzo libro. Se qualcuno si stupirà sappia che ho diverso tempo da dedicare alla lettura durante il giorno. Nell'ordine mi sono dunque letto: "Angeli e Demoni" di Dan Brown (ed. Mondadori), "Trilobiti" di Breece D'J Pancake (ed. ISBN), "Io uccido" di Giorgio Faletti (ed. Baldini & Castoldi - mi pare... non ricordo non ce l'ho sotto mano). Del libro di Brown non posso dire meraviglie, ammetto che la trama è incalzante ma lo è troppo. Non è credibile... insomma, già il Codice è scritto al limite, questo è un poco sfacciato. Ben scritto, nel senso che è di una semplicità disarmante, si lascia comunque leggere a patto che uno lasci la propria incredulità a fare qualcos'altro e accetti quanto gli viene raccontato. Perchè fra le tantissime, il Jet che vola a Mach 15 mi pare un poco grossa... Il romanzo di Faletti non l'ho ancora finito di leggere, sono circa alla metà. Lo trovo molto elementare, onestamente non capisco perchè abbia fatto gridare al miracolo e neppure perchè sia diventato uno dei Best Sellers italiani più venduti anche all'estero. I commenti in quarta di copertina poi lasciamoli stare... La storia è scopiazzata a mani basse da una serie di riferimenti ben più illustri (Il silenzio degli innocenti? Seven? Il collezionista d'ossa?), i personaggi sono il paradigma di tanti ometti da televisione, la scrittura è un fiorire di similitudini forzate e quasi sempre (per me) fuori luogo. Non sopporto di leggere ogni tre periodi che la macchia di sangua si allargava come un fiore che si nutrisse della sua vita o che i capelli di lei erano come una cascata di sole nella notte o che il respiro si fece pesante come metallo attratto da un magnete, etc etc... Sono difficile? Si, può essere. Ammutolisco invece davanti ai dodici racconti di Trilobiti. E qui devo ringraziare un'altra persona (Barbara Ferraro) per la segnalazione, anzi: per la recensione. Mi aveva incuriosito, così l'ho comperato e la prima sorpesa è stata l'edizione: ISBN che usa come immagine proprio il codice a barre della catalogazione. La sopresa è stata quando ho visto che in effetti quello in copertina è davvero il codice a barre del libro. La scrittura di Pancake (si chiama come un dolce) è tagliente, essenziale, allo stesso tempo sincopata e fluida. Difficie da raccontare, perchè sono racconti dal respiro proprio, che non dicono ma lasciano presumere. Non racconta la storia che c'è prima, non pretende di farci scoprire cosa ci sarà dopo. Sono degli spaccati, come pennellate di un impressionista che coglie un attimo e lo lasci in sospeso, in un eterno presente che è universale. Bello, lo consiglio a chi cerchi una lettura diversa dale solite. Per adesso mi fermo qua, ho scritto una cifra e non racconto altro. Solo in breve riporto la soddisfazione di aver conosciuto questa un bel po' di gente divertente, e che ho passato una buona settimana. Il mare è sempre più bello, e i tramonti qua sono di quelli di cui non ci si può stancare. Manca ancora qualcosa, chissà se la troverò.
.: locazione attuale --> Golfo Aranci, residence Terranova, appartamento 3 :. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 10:21 || commenti (1) Anche oggi... vento! E' il secondo giorno che soffia furioso, il che significa che come minimo soffierà anche domani. Il detto che si usa da queste parti (come un vecchio adagio) è che se soffia Maestrale lo fa per uno, tre o cinqua giorni. Uno è andato... speriamo siano solo tre. Oh, che altro: mi viene da sorridere. Leggo i commenti e il mio amico Utente Anonimo che mi fa i commenti, l'ho ben identificato. E mi chiedo come abbia fatto a trovarmi??? i miracoli della rete e/o il vantaggio di essere famosi?. Ma caspita se mi fa piacere. E' stato un grande membro dell'equipaggio velico migliore che Colonna Beach abbia visto (lo dico sulla base di un campione statistico piuttosto significativo, eheheheh) e dunque merita un saluto sul post e non solo sui commenti. Da ieri si è inaugurato il nostro secondo spazio espositivo, molto molto bello. In pratica una Piazzetta ricreata internamente alla sala congressi. Ho finito di leggere il libro di Benni, mi è piaciuto. Come sempre. La scrittura è al fulmicotone anche se devo riconoscere - ad onor del vero - che è una scrittura molto particolare. La fantasia trasforma la realtà in iper-realtà (e non in surreale come alcuni sostengono). Vabbeh, è dolce-amaro come tutta la sua produzione.
Altro da aggiungere? Boh, un sacco di roba ma ora guardo il mare e in mente mi viene solo un'idea... SPLASH!
.: locazione attuale --> Golfo Aranci, villaggio "Colonna Beach", galleria mare :. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 18:02 || commenti (4) Un'altra settimana si avvia alla conclusione. Lo so che mi prenderete per idiota ma vi assicuro che è proprio così: qua la settimana finisce il giovedì. E non mi ci abituo eh... Ad ogni buon conto, non mi pare che sia andata malaccio, in termini di lavoro prodotto e, ad essere onesto, neppure in termini di soddisfazione personale visto che un paio di colpi buoni li ho messi a segno io. Ma non tiriamocela e veniamo al dunque. Letto il libro di Hornby. Non mi è piaciuto. O meglio: la storia è intrigante, come immaginavo, bello il plot. Non altrettanto posso dire della scrittura, l'artificio dell'usare i quattro diversi punti di vista (e quindi i quattro differenti registri linguistici) non paga, specie in traduzione (presumo). Lo slang inglese e quello americano vanno letti in lingua, quindi la lettura mi è risultata farraginosa e poco soddisfacente. Amen. Meno male che mi sono letto prima Alta Fedeltà o avrei pensato che Hornby è un pessimo scrittore. Csì penso ad un libro non troppo riuscito ma ben promosso dall'editore. Sto chiudendo bottega, come si dice, e fra poco me ne andrò a cena. Ho un posto riservato al ristorante tipico, quindi stasera mi mangio Maloreddus e Porceddu. E scusate se è poco. Ah! Nella sola giornata di oggi ho ricevuto tre proposte di lavoro differenti. Una da scartare a priori (mi ci vedreste a fare il venditore di auto a Lamezia Terme o a Catania??). Le altre due invece da tenere in seria considerazione. E per questo (scaramanzia?) non ne parlerò. Ma tengo le dita incrociate.
Saluti, da qui. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 19:50 || commenti (3) Ore 17.00 - galleria mare trascuro un poco queste pagine, lo ammetto. Non è che io stia facendo esattamente niente, piuttosto non mi connetto con frequenza. Ad ogni modo da quando sono qua, mi sono letto un paio di libri, per un totale di 644 pagine e di questi vado a parlare. Il primo è il bel libro di Adam Fawer "Improbable" (ed. Feltrinelli) che consiglio calorosamente ai miei amici ingegneroidi (si, Henry, proprio a te mi riferisco!) e a tutti quelli che abbiano un minimo di familiarità con la fisica quantistica. Se Cima leggesse questo blog lo consiglierei anche a lui, ma non lo legge e quindi amen. Magari glielo segnalo via sms. Chioso per non spaventare: non serve essere ingeneri o fisici per apprezzare la storia. Certo che se nomi come Heisenberg, Laplace, Maxwell, Newton, Jung e Einstein non sono esattamente degli sconosciuti è meglio, ma le loro teorie sono riassunte molto spesso e ridotte ai minimi termini, per cui... Un bel trhiller, ai limiti del paranormale. Anzi... del metafisico. Il secondo libro invece è un antipasto. Mi spiego meglio: fra i libri più venduti al momento c'è "Non buttiamoci giù" di Nick Hornby (ed. Guanda). Per natura diffido ferocemente dei best sellers, ma in questo caso il plot narrativo mi ha talmente incuriosito che mi ci sono dovuto avvicinare per forza di cose. Solo che... sempre in virtù della diffidenza che mi muove verso i libri più venduti al momento, ho guardato con attenzione (neanche troppa a dire il vero) la copertina del romanzo. Di solito si cita l'opera più celebre dello scrittore, perchè faccia da garanzia di qualità. Bene, il titolo dell'altra celebre opera di Hornby è "Alta Fedeltà" (stesso editore) e quello mi sono andato a leggere per primo. Un bel libro senza dubbio. Anche un modo intrigante di ripercorrere certa musica pop americana, quasi fosse il manifesto di una generazione. La scrittura di Hornby è asciutta e incisiva, il periodare breve ma articolato: insomma un buon lavoro di traduzione. E mi perdonerà il/la traduttore se non cito il nome, non ho il volume sotto mano e non ho memorizzato chi fosse. Ad ogni modo, è un libro che consiglio. Stasera attaccherò (appunto) l'altro, come da colonna sulla sinistra. Per il resto tutto bene, il senso di smarrimento va pian piano assestandosi in uno stato di consapevole indifferenza. Sembro un monaco zen. A parte i capelli, ovviamente.
Un altro delirio di aronar - scritto alle: 17:35 || commenti (4) |
Dove sono Cusano Milanino Sto Leggendo Milano calibro 9 Gli amici Bloggers
.V. Scemo-Pride Contatore sbirciato *loading* volte Archivio febbraio 2008 novembre 2007 settembre 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 Links Bello e Preciso |