martedì, 31 maggio 2005

Ostuni, la prima tappa

Come promesso eccomi qua a raccontare di questa nuova, mirabolante impresa.

Al momento mi trovo nella mia stanza/bungalow, caruccia direi anche se nulla di memorabile. Del villaggio ho visto poco, giacchè sono stanco del viaggio e ho bisogno di una doccia. Sono arrivato tardi, mi sono quasi perso (preso l'uscita sbagliata e fatto il giro panoramico per il paese, che fra l'altro merita) e così ho fatto in tempo a cenare per il rotto della cuffia.

Divido la stanza con un certo Paolo, sospetto sia un poco "femminiello" e, seppure la cosa non mi disturbi neppure un po', lo trovo curioso: ogni volta che passo da un villaggio turistico mi trovo in stanza con un gay. Sarà un segno???

Perdonate se son di fretta, ma già il cellulare da segni di squilibrio, e io necessito di una doccia, sul serio.

Saluti.

 

"locazione --> Ostuni, villaggio Valtur, stanza 308"



Un altro delirio di aronar - scritto alle: 23:43 || commenti (1)



lunedì, 23 maggio 2005

I ricorsi...

... non sono soltanto quelli fatti alla magistratura. E qui, mi sia concesso, sorvolerei sulla faccenda Previti.
Com dice il saggio Benigni: Previti, se lo conosci lo eviti!

I ricorsi che ho in mente sono quelli della ciclicità. E non si pensi al giro d'italia. Si pensi piuttosto alle stagioni, alle maree, ai traslochi. Forse ai traslochi ci penso solo io, se dico ricorso. Ma mi sia concesso: fatto un rapido calcolo, negli ultimi dieci anni ho fatto già otto traslochi. Dico: OTTO. Ora, senza dubbio ci sarà che ne ha fatti più di me, non discuto. Resta il fatto che anche arrivare secondo, in certe competizioni, non è cosa da disprezzare. Voglio dire: non è sempre carnevale!

Con questo di adesso però segno nove sulla stecca. E tralascio i traslochi a metà, quelli che più che a un effettivo trasloco somigliano a delle colonizzazioni. Sennò perdo il conto davvero. Con tutto questo voglio dire che anche se oramai dovrei sentirmi una specie di veterano del cambio casa, un poco mi piglia maluccio. Anzi, tolgo il "un poco" e lascio il resto. Anzi, cambio maluccio con male. Con malissimo. E questo perchè, mannaggia, stamani mi sono svegliato di nuovo con in testa quella canzone di Fossati, quella che fa: ... e dinuovo cambio casa, di nuovo cambiano le cose... Così mi è tornato in mente che già l'avevo usata in queste pagine... torno al mese di dicembre e mi rileggo il post che avevo scritto. E mi è ripreso male. Già.

Lo ammetto senza riserva: ci speravo, stavolta. Invece gli eventi e la mia indole hanno di nuovo preso il sopravvento. Forse è propio così che deve andare. Se si crede alla teoria del Karma... beh, viene solo da alzare le mani. Io non ci credevo. Un poco alla volta invece sto iniziando a prenderlo in considerazione.

E intanto... sta finendo anche questo lunedì.
Umore --> perplesso.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 21:31 || commenti (4)



sabato, 21 maggio 2005

Giuseppina Bassi della Coop sei un cesso

Così. Lapidario, spietato, essenziale.
Sta scritto sul muretto della rotonda che si fa per tornare verso bologna dalla iper coop di Villanova di Castenaso. E ce n'è una sola di possibilità: o passi di li, o passi di li.
Fra l'altro si arriva da una zona dove c'è solo l'iper coop e poco altro: un brico, un distributore, un albergo. Per cui non ti sbagli: non può essere un caso di omonimia. E qualora lo fosse, l'autore del messaggio si è preoccupato di renderlo assolutamente univoco con questo semplice ma efficace stratagemma. il "della coop" è micidiale secondo me.

Così mi punge vaghezza di scoprire chi sia questa povera Giuseppina Bassi. Lo ammetto: da quando ho letto per la prima volta quel graffito non perdo occasione per leggere i cartellini di identità delle commesse, del personale, delle cassiere. Cerco disperatamente la povera Giuseppina. Mi chiedo il perchè di tanto feroce accanimento, cosa abbia fatto la sfortunata femmina per venire additata in questo modo così barbaro. Secondo me è perchè si deve essere negata. Non mi do altre motivazioni.
Di amiche brutte ne ho pure io. Del resto essere brutti è pur sempre un diritto ma, se pure qualcuna se ne approfitta, non mi verrebbe mai in mente di scrivere su un muro che "è un cesso". Al limite si scrive sempre sei figa, ti tromberei, T.V.T.T.B. e amenità simili.


Invece qua il graffitaro c'è andato giù duro. L'ho detto: spietato.
Vabbeh, povera Giuseppina Bassi della Coop.

Per i malfidenti: NON sono io il graffitaro!


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 14:34 || commenti (5)



venerdì, 20 maggio 2005

Tutto di corsa

E non mi va.

Ho i miei tempi, ho bisogno di pensare alle cose che faccio, di razionalizzare, di intuire il modo migliore e poi agire. Come negli scacchi. Invece mi tocca fare tutto di corsa. Mi manca il tempo. Mi rompono le palle tutti. Tremila telefonate, settemila domande, che poi sono sempre le stesse: cosa? quando? come?

Fra un poco farò TILT, fra un poco collasso.
Fuori è tornato il sole, e fra sole ed ombra ci sono circa 15 gradi di differenza. E per la mia rinite cronica non è di certo il massimo, salgo in macchina e inizio a starnutire come un cane col cimurro. Dopo un quarto d'ora che mi sono abituato al calore da fornace che sviluppa l'abitacolo è ora di scendere e ricomincio a starnutire per un altro quarto d'ora. Cosi' sento il naso come se fossi Mastro Ciliegia.


Ad ogni modo, maggio è quasi finito. Meno male.
Avrei voluto prendermi questo mese come un mese di vero relax, per staccare un poco la testa dalle mille e settecento menate che mi ci frullano di continuo. Avrei voluto prendere il sole. Avrei voluto comperarmi delle cose. Avrei voluto viaggiare un poco per salutare i tanti amici che ho sparpagliati per lo stivale. Avrei voluto salutare la mia sorellina. Invece non c'è stato verso. Maggio è stato senza dubbio il mese peggiore.
E maggio è quasi finito. Meno male.

Fra l'altro stamattina, spulciando fra le pagine di Repubblica, mi ti leggo questo commento del nano-che-ride a proposito di un suo possibile ritiro dalla candidatura come uomo di punta dello schieramento di centro destra:
"No, è stata una battuta. Dato che continua il processo di demonizzazione, delegittimazione e denigrazione da tanti anni, presentare uno su cui la sinistra non possa avere il tempo per arrivare ad una totale demonizzazione può spiazzarla"

Se ce lo avessi davanti lo guardarei sorridendo. Poi con assoluta naturalezza gli risponderei:
Ma vaffanculo va!


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 11:12 || commenti (3)



martedì, 17 maggio 2005

Piove

Mannaggia, piove. A dirotto. E stasera mi aspetta un viaggetto niente male fino a Bologna.

Fra l'altro aggiungiamo una buona dose di dita incrociate perchè il carrozziere (leggasi: brigante) abbia preparato la mia macchina. Dieci giorni al massimo! e siamo a quasi venti.

Ad ogni modo: sono a Foiano, che è il centro del mondo, e dopo un fine settimana che non facevo da un po' riparto con un bel peso sullo stomaco. Ho salutato quasi tutti gli amici (tutti mi sarebbe davvero impossibile) e ho rimesso un po' di ordine (poco davvero) fra i miei oggetti, le mie cose. Che è un po' come fare anche ordine nella propria memoria. Ho una memoria strana, legata a oggetti che sono legati a situazioni. Insignificanti alle volte, eppure lucidissimi. Poi mi scordo il compleanno di mia madre.

Il peso sullo stomaco però è dovuto alla ripartenza, al fatto che c'è una crisi non risolta fra me e lei, al fatto che mi spaventa l'idea di parlarne. Dovuta al fatto che ricomincio daccapo, che non so come spiegare che lavoro faccio, che non so dire cosa abbia fatto in questi trent'anni fino ad oggi.

Dovrò traslocare, e non mi basta il tempo. Se avessi una macchina del tempo la userei, di sicuro.

Ma piove, mannaggia, e non funziona niente.



Un altro delirio di aronar - scritto alle: 18:20 || commenti (3)



venerdì, 13 maggio 2005

E' colpa della Pasqua.

D'altra parte si sa. Noi italiani si ha un po' tutti la tendenza alla vacanza. Perchè quando il giorno festivo è li... a portata di mano.. non ci si può lasciar scappare l'occasione di starsene in panciolle. Perchè è risaputo: nessuno si muove mai da casa. Nessuno mai si sogna di andare in giro per città d'Arte, o per fare una scampagnata. Insomma... in un modo o nell'altro di favorire l'impresa del turismo.

No, macchè. L'italiano si ostina  a frenare l'economia. Perchè quei comunisti dell'ISTAT non hanno saputo fare altro che diffondere i dati - fasulli -  sulla crescita del PIL nel primo trimestre del 2005. Naturalmente non di crescita si trattava. Ma ribadiamolo: l'ISTAT è da sempre Ente comunista e i dati sull'economia sono sempre suscettibili di interpretazioni differenti.
Comunque, quelli come me che si spaventano di fronte ad un quadro di dati e di cifre che da ogni parte segnano "meno", per quelli come me che si incazzano quando giornalmente provano sulla pelle cosa significa non avere abbastanza soldi nelle tasche, per quelli come me che sentono sussurrare all'orecchio la parola "recessione", si tranquillizzino. Il Nano che Ride l'ha detto chiaro e tondo: c'è stato un calo, è vero. Ma che volete: ci sono state le vacanze di Pasqua!


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 19:12 || commenti (2)



Sui telegiornali

e sul perchè smetterò di guardarli.

Perchè oramai ho deciso: basta coi TG. Davvero, basta.
Ho avuto una certa "fortuna" quando qualche anno fa le condizioni di lavoro mi hanno pressochè obbligato a disintossicarmi di TV. Piano piano se ne fa sempre più volentieri a meno, e quando torni a guardarla a piccole dosi, tutto è molto più chiaro: i suoi codici, la logica, le bassezze, gli stratagemmi. A tutto questo sguardo dalla distanza, si aggiungono poi la formazione critica, lo scetticismo innato, la sensazione di sentirsi presi per i fondelli.
E più vado avanti e più mi accorgo che i telegiornali in modo particolare ci prendono per degli idioti. O meglio: presuppongono si sia tutti dei perfetti idioti.

Oggi ho visto il TG1 delle 13,30. Trascurando la retorica di regime, mi fermo solo a considerare l'inutile messa in onda di un video sulla polizia americana (california se non ricordo male) in cui un gruppo di agenti uccide un fuggiasco. Si è visto sparare ad un uomo in diretta. Lo si è visto morire in tempo reale. E si è visto il cane poliziotto prenderlo a morsi per verificare se fosse effettivamente morto.

Perdonatemi, avrò uno stomaco debole.
Perdonatemi, avrò ancora un'alta considerazione della vita.
Perdonatemi, avrò ancora troppo rispetto per la Morte. Per ogni Morte.
Perdonatemi, canto fuori dal coro del voyerismo.

Perdonatemi.

Ma io la TV la spengo.

Click!


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 01:12 || commenti (2)



venerdì, 06 maggio 2005

Prospettive...

... e punti di vista.

Lo ammetto: iniziare un nuovo lavoro mi entusiasma, mi sento carico. L'idea di inziare daccapo, qualcosa di nuovo, che non conosco, che riesco forse solo ad intuire mi affascina, mi fa stare bene, mi elettrizza. Facce nuove, posti nuovi, ritmi nuovi. Orizzonti nuovi.
Lo ripeto: mi piace.

Di contro c'è che mollo tutto quello che, a fatica, mi ero fino ad oggi costruito, con pazienza, con sforzo, con tenacia. Ho fatto una scelta difficile, troppo idealista mi ripeto da un po' di tempo in qua. Ho scelto di assecondare le mie inclinazioni, di soddisfare per prima la mia curiosità e la voglia - il bisogno - di sentirmi bene con me stesso. In barba ai soldi e al prestigio sociale, in barba alle convenzioni di un sistema di cui non mi sento parte. Ci ho provato tuttavia, per non dire di non avere fatto almeno un tentativo. E in effetti ne ho fatto anche più di uno, ho chiesto molto soprattutto a chi mi sta accanto, che con me ha condiviso sforzi, fatiche, rinunce.

Un mattoncino alla volta però, come coi LEGO, abbiamo costruito qualcosa, piano piano. Adesso questo qualcosa lo rimetto in gioco. La casa, per dirne una: tornerò a stare in giro. Un senza terra, che poi è quello che sono stato fino ad un anno fa. E così quando ci penso mi coglie una punta di amarezza, mi dispiace pensare che tutto questo fra qualche giorno non ci sarà più. Mi irrita dover imballare gli oggetti e spostarli altrove. Ci sono oggetti che "devono" stare in questo posto. Ci penso e non mi piace. Ci penso e mi piace.

Questo sono io, mannaggia a me.
Jeckill e Hyde in confronto sono due pivelli.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 23:45 || commenti (5)





Cosa si può scrivere in un momento come questo?

Cosa che non sia assolutamente banale, scontato, ripetitivo?
Sono due giorni che praticamente non trovo pace: la sentenza sulla strage di Piazza Fontana mi toglie il sonno. Mi fa girare i coglioni. Si può scrivere su un blog? Si, credo di si.

La beffa delle spese è ignobile, calpesta ogni parvenza di umanità, non c'è veramente fine al peggio. Ma quello che davvero mi manda in bestia è che non ci sono colpevoli. Non ci sono mandanti. C'è una "matrice" come dicono loro. Ma vadano al diavolo.
E il giorno della sentenza, della vergognosa (ripeto) sentenza, il TG1 che fa? Anzichè incazzarsi (che un giornalista dovrebbe avere un briciolo di etica, per la miseria, un briciolo almeno!!!), riscotruire le tappe del processo, fare cronaca che fa? Hanno fatto un servizio di cinque minuti sulla scomparsa di un cane!
Per carità, io amo gli animali. Chi mi conosce sa quanto mi ami, quindi...

Ma un cane smarrito... a Roma... è una notizia da dare al TG1?
Sarò un pessimista, ma continuo a percepire questa strisciante sensazione di regime, di vergognosa manipolazione dei mezzi di informazione, di presa per il culo da parte di chi gestisce il potere economico... ci prendono per dei deficienti, per dei lobotomizzati, per degli esseri buoni a comperare e non a ragionare. La scuola la stanno massacrando, la cultura è diventata una vergogna... sono "opinionisti" i più grossi cialtroni della nazione.

Io non lo so come mai.
Ma mi viene da vomitare.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 01:59 || commenti



lunedì, 02 maggio 2005

Il giorno dopo

Bisognerebbe che mi portassi appresso sempre un PC e scrivessi ogni volta che mi passa per la testa. Invece non lo faccio, e mi perdo buona parte delle cose.
Rimugino pensieri, riflessioni che poi lascio a metà strada dicendomi che "dopo lo scrivo" ma quando arriva "dopo" è già il momento per fare altro e così buonanotte ai suonatori.
Avrei voluto scrivere un po' di cose sul primo maggio, su come lo si festeggia da me a Foiano, su come lo si festeggia a Roma. Invece son qua a raccontarvi che domani, o dopodomani al massimo me ne dovrò scendere in qual di Foiano per lasciare la macchina dal acarrozziere. Nonne ho voglia per niente, fa caldo, mi rompe, non mi va di vedere i miei.
Però lo devo fare, così mi rassegno e facchiù!

Saluti, anche oggi non ho detto nulla che valesse la pena.


Un altro delirio di aronar - scritto alle: 19:24 || commenti




Dove sono

Cusano Milanino
casa

Sto Leggendo

Milano calibro 9
di G. Scerbanenco

Gli amici Bloggers

.V.
Alpy
Ombracorta
HenryZ
"il" Lammo

Scemo-Pride

Contatore

sbirciato *loading* volte

Archivio

oggi
febbraio 2008
novembre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004

Links

Bello e Preciso
Caffè Nichilismo
Fullcaffeine
Il ventre di Abulafia
Looking for a Name
Una pizza in compagnia...


Splinder logo
ultimi post | tag | utenti online | foto | video | audio
crea il tuo blog gratis su Splinder | scopri il nuovo cinema.it