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Stamattina non riesco proprio a togliermi di dosso il freddo. Quello umido, fastidioso, emiliano.
In compenso ho bevuto il cappuccino peggiore della mia vita, nemmeno a casa mia lo faccio così male. Quindi la giornata inizia sotto un cattivo presagio. La settimana inizia sotto cattivo presagio. Anche se, lo ammetto, la chiusura delle precedente è stata più che positiva. Ieri, domenica, c'è stato il concerto della Filarmonica P. Mascagni (la mia banda di paese) e a seguire la cena sociale. Evento sempre memorabile. Naturalmente anche oggi mi aspetta una giornata densa di attività, ed è bene che mi ci butti subito a capofitto. Buona giornata, gente. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 10:33 || commenti Miracolo! Si sono trovati i soldi, le coperture, e tutti tornano ad andare d'amore e d'accordo.
E a me viene da vomitare, chissà come mai. Sempre peggio, sempre peggio... Stasera sono di nuovo in trasferta. Andrò a vedermi un bello (pare) spetacolo, io sono scettico al solito. Oggi non ho pensato a un granchè oltre al lavoro, sto stringendo i cordoni e tirando, come si dice, le fila dell'ambaradan. Quindi mi ciuccia diverse energia. Da indisciplinato quale sono, non mi sono manco letto un giornale. Tiè, alla faccia di chi non ci crede. Avevo invece iniziato a leggere un libro, un'altra saga fantasy, che mi è stata consogliata caldamente. Si intitola Cronache del Ghiaccio e del Fuoco Di Martin mi pare. Sono andato in libreria e ho acquistato il primo volume. Cioè: quello che credevo fosse il primo volume. In effetti era il sesto. Quindi, dopo tre pagine mi sono interrotto, e rimando la lettura a fra poco quando, uscito dal gabbio, tornerò in libreria a prendermi il primo. Sperando di indovinarci, almeno stavolta. Poi domani parto per casetta mia, giù nella ridente val di chiana. Magari ci si legge... magari no. Buon fine settimana. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 17:20 || commenti La giornata è quasi finita. Lavorativamente parlando si intende.
Qui è sempre più un gran casino, troppe robe da fare e troppi ritardi pregressi che devo riuscire a smazzuolarmi. Sono sicuro che ci riuscirò, anche se a tratti arranco in salita. Devo mettermi in pari e capire ancora un poche di cosette, se non mi licenziano alla fine di gennaio ho buone possibilità di far bene. L'ufficio è, ahimé, asfittico, in questo almeno rimpiango il mio vecchio impiego. Fuori il freddo è davvero pungente, e fin troppo umido. L'idea di uscire mi ammoscia il morale, però almeno rientrerò in auto fino a casa. Aproposito di casa: dal primo del mese prossimo mi insedierò nella nuova casa, è deciso. Stasera provvedo ad iniziare le pratiche di voltura e a fare richiesta a fastweb per la linea telefoninternet. Domani vi aggiorno. Tanto penso che avrò un pomeriggio piuttosto "free". Ombre gente. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 19:07 || commenti Mercoledì, significa che sono esattamente a metà di un'altra settimana lavorativa.
Va abbastanza bene, un sacco di roba da fare e molto caos nell'organizzazione. Passo passo però sto prendendo piede. Se continua così fra due anni sono il re dell'Ente. Coincidenza: mi è arrivata la scheda di proposta di uno spettacolo che sono andato a vedere un paio di sere fa. Si intitola Victor o i bambini al potere. Lo spettacolo è loffio, anche se il testo è formidabile, seriamente bellissimo. Unica nota però: una delle attrici ha una sensualità assolutamente al di sopra della media nazionale. Solo lei valeva lo spettacolo. E questo mi apre la riflessione sulla sensulaità e il sex-appeal oggi. Discorso ampio, ne riaparliamo più tardi magari. Perché? Chiedetelo al telefono. La tua croce. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 16:37 || commenti Sempre di corsa. In pratica il gioco della pallina sul piano inclinato. Ad ogni modo, ci sono, tenace. E scrivo.
Qua fa un freddo da orsi polari ed ho una voglia matta di caffè arabo, del suo profumo, e del suo rituale. Colpa di Pennac, colpa di Malausséne che mi ha convinto a provarlo. In treno ho viaggiato compresso stamattina, un vagone insolito e caldissimo. Ho notato che nei vagoni dei treni italiani si hanno oscillazioni climatiche paradossali. Mentre consideravo questo, leggendo Repubblica mi è venuta in mente l'immagine di un nanetto-che-ride. Da un po' lo vedo ridere sempre meno... dev'essere il freddo. Leggo di una presunta crociata al contrario, una grottesca parodia carnevalesca di quelle di un millennio fa. Pare infatti che oggi si sia tutti in larga maggioranza "anti-cattolici". Povero Rocco, tutti contro di lui! Ho alzato gli occhi dal giornale. Guardato un poco fuori, la bruma tipica da Emilia Romagna, il senso dell'umidità che già pregusti, tuo malgrado, capace di penetrare ogni barriera di vestiario. Guardato intorno le facce dei pendolari simili a me. Pensato: ma va a dare via il culo, va! Politically Scorrect Un altro delirio di aronar - scritto alle: 14:13 || commenti (1) Che poi non è mica vero. Voglio dire: che odio i lunedì, non è mica vero.
Odio invece l'aver taciuto ben quattro giorni di seguito... eh si che di roba da dire ne avrei avuta. Ne avrei anche avuta voglia ma il tempo... mannaggia al tempo. Sempre troppo poco. Il nuovo lavoro mi assorbe parecchio e, seppure possa suonar strano alle orecchie di molti, anche il gioco mi prende molto tempo. Comunque, nuova settimana, presto anche nuova vita. Dal primo di dicembre si cambia casa, appartamento a Bologna tutto per me e per la mia aspra metà. Vedremo quel che se ne riuscirà a cavare. Io sono ottimista, lei anche. Unica riflessione (di ieri ma la devo esternare a tutti i costi): guardando il (nuovo) TG5. Il servizio si Bush. Mi è venuto il brividino alla schiena, segnale di allarme grave. Viste le immagini, il montaggio e soprattutto il linguaggio utilizzato mi son tornate alla mente le strisce della settimana INCOM, peggio: i cinegiornale del tempo che fu. Quando con tempo che fu voglio proprio dire quello brutto. Niente a che vedere con la nostalgia. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 10:09 || commenti Spiegarsi è fondamentale nella vita. E in due ci si riesce meglio che da soli. Ovvio che un pensiero così profondo non sia mio. E' di Céline, di cui sto leggendo "viaggio al centro della notte". Mi è tornata in mente questa frase, strano come alle volte certe frasi/concetti, sedimentino in testa per poi riaffiorare quando ti servono.
Alla faccia di chi dice che la letteratura è "inutile". Ho fatto un brutto viaggio stamattina, il treno era gelido e affollato da gente che non mi ha detto/dato niente. Mi sono chiuso sul mio libro e basta. C'è il sole però e mi mette di buonumore. Se il cielo è terso, non riesco ad incazzarmi. Com'era ieri sera lo spettacolo? Mah, non particolarmente entusiasmante. Sebbene l'autore sia di quelli che più amo (Eduardo) la messa in scena non mi ha convinto un granché. Il secondo atto è pesante, poco fluido, troppo lungo e con un colpo di scena preparato molto male. Difetto di regia? Può darsi. Mi ero lasciato viziare fino a ieri (tre anni di full immersion nel teatro di ricerca), che sia diventato davvero troppo esigente? Un altro delirio di aronar - scritto alle: 11:40 || commenti Due ore praticamente tutte in coda.
E così son già stanco ancora prima di iniziare la mattinata. Ieri sera mi son trovato senza la linea internet a casa e, mannaggia, una volta tanto ne avevo davvero bisogno. Devo scrivere una roba, ci sto pensando troppo e so che quando è così non riesco a tirare fuori nulla di buono. Mi serve un poco di relax e uno spunto "giusto". Stasera sarò via, vado a teatro. Magari trovo esattamente quello che cerco. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 11:42 || commenti Rientrato praticamente adesso da un lungo fine settimana. Lungo perchè, botta di culo, l'ufficio è rimasto chiuso causa manutenzioni da fare. Nei giorni giusti.
Se mi mettessi a raccontare l'intero fine settimana mi servirebbero quattro blog, diciamo solo che è stato piacevole, illuminante per certi versi e deludente sotto altri. Ne ho approfittato anche per visitare la mostra su Andy Wahrol. Non male (la mostra), sebbene mi aspettassi qualcosa di più. A mio avviso il binomio Milano-Wahrol offriva qualche spunto migliore, ma tant'è. Ora mi toca di buttarmi sul lavoro, che se ne è accumulato un bel po', quindi ho giusto il tempo di ringraziare. Un grazie agli amici che mi hanno ospitato/sopportato, un grazie a "la lurida" che mi ha dischiuso nuovi orizzonti e un grazie anche a chi, ogni volta, riesce a farmi ridere sul serio. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 15:29 || commenti "Finchè ci saranno puttane giovani, ci sarà arte comtemporanea, si disse; e fu per lui la prova di aver raggiunto il grado desiderato di surrealismo etilico."
Una frase che mi ha colpito parecchio. C'è da meditarci sopra. L'ho trovata stamani, leggendomi "Il centravanti è stato assassinato verso sera", di Montalbàn. In treno si fanno sempre incontri curiosi. Sia letterari che umani. Ad esempio, mentre leggevo, si è seduta di fronte a me una coppia: lei un tipo di grunge demodè, lui uno skater. Stamani scrivo esterofilo, mi sto imbastardendo. Li ascolto, dialetto poco diffuso... suoni che ho udito poche volte... aspetto, paziente come una trappola, prima o poi si tradiranno. Mi rocordano qualcuno, specie lui, ma non mi viene in mente. Torno a Carvalho, discute di paella alla valenciana, concordo inevitabilmente con lui. Se uno scrittore è bravo ti fa concordare con tutto. Alzo gli occhi, colgo un'inflessione usata... liguria. Di sicuro, Liguria. Inoltre il treno IR (carrozza senza riscaldamento) va a genova, facile, potevo pensarci prima. Ma non son genovesi, troppo biascicato. Provo a leggere ma oramai l'istinto del cacciatore di dialetti è teso, gli occhi vedono le righe del testo, il cervello computa le parole, trasforma segni in suoni familiari ma non gli da significato. Il 95% delle mie risorse è speso ad analizzare i suoni. Alla fine lo dicono loro, parlano della loro città. Come sempre, al negativo. Ci ripenso un attimo, sorrido e mi dico: "vero, potevo capirlo da solo". Sconfitto. Peccato, non sono infallibile. Un altro delirio di aronar - scritto alle: 11:43 || commenti (1) |
Dove sono Cusano Milanino Sto Leggendo Milano calibro 9 Gli amici Bloggers
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